Nuova cantina Moncalisse: architettura, sostenibilità ed enoturismo nel cuore del Trentodoc

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Firmata dall’architetto David Stuflesser insieme a Nadia Moroder, la nuova sede di Moncalisse unisce design contemporaneo, sostenibilità ambientale e cultura del vino. Un progetto immersivo dedicato all’eccellenza del Trentodoc, tra cantina ipogea, ospitalità e valorizzazione del territorio.

È stata inaugurata il 27 maggio la nuova cantina Moncalisse, progetto architettonico firmato dall’architetto altoatesino David Stuflesser insieme alla socia Nadia Moroder. La struttura, dal candido profilo scultoreo, emerge tra i vigneti fondendosi armoniosamente con il paesaggio circostante e reinterpretandone le linee sinuose.

Concepita come un’opera d’arte da vivere, la nuova realtà nasce da una visione fortemente orientata alla sostenibilità ambientale e si propone come punto di riferimento per un’esperienza immersiva dedicata al mondo del Trentodoc e dell’enoturismo d’eccellenza.

Un dialogo tra architettura, territorio e memoria

L’intero concept progettuale trae ispirazione dalle forme naturali del territorio: le curve dei vigneti, i profili della collina e i muretti a secco diventano elementi architettonici che dialogano con il paesaggio. A rafforzare questo legame identitario contribuisce il richiamo alle antiche “Coppelle”, incisioni rupestri dell’età del Bronzo e del Ferro rinvenute proprio tra i filari della proprietà.

“Abbiamo cercato di trasformare l’elemento primordiale dell’architettura – il muro – in un elemento del paesaggio, facendolo fluttuare fino a farlo diventare un edificio”, spiega l’architetto David Stuflesser.

Anche il logo di Moncalisse riprende questa visione estetica: la pianta dell’edificio vista dall’alto disegna infatti una doppia forma simmetrica che richiama la “M” di Moncalisse e l’unione delle due fondatrici, le sorelle Julia e Karoline Walch.

Materiali, colori e sostenibilità ambientale

Grande attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali e delle cromie. Il bianco e il rosso guidano il progetto in un omaggio al contesto naturale locale: le superfici in calcestruzzo rosso-marrone con inserti di porfido bocciardato richiamano il terreno, mentre l’involucro esterno in intonaco bianco grezzo evoca le rocce sedimentarie calcaree del territorio e la luminosità delle bollicine Trentodoc.

La maggior parte dei volumi è stata collocata nel sottosuolo, una scelta che consente di sfruttare la temperatura naturale del terreno – costante intorno ai 13°C – ideale per il lungo affinamento del Metodo Classico. Anche la lavorazione delle uve segue un approccio rispettoso della materia prima: la vinificazione avviene interamente per gravità, garantendo massima delicatezza e standard qualitativi elevati.

Una cantina ipogea dal forte impatto scenografico

Il percorso all’interno della struttura conduce negli ambienti ipogei, dove luce e ombra modellano gli spazi creando profondità e suggestione. La barricaia, caratterizzata da altezze fino a undici metri, coniuga imponenza architettonica e funzionalità tecnica.

“L’architettura si sviluppa attraverso un dialogo tra due mondi: quello nascosto e silenzioso della struttura ipogea, dove avvengono i processi produttivi, e quello visibile e aperto della parte emergente, pensata per accogliere il pubblico e raccontare l’identità di Moncalisse”, osservano Julia e Karoline Walch.

Enoturismo e ospitalità al centro dell’esperienza

Dalla cantina il percorso risale verso la terrazza panoramica affacciata a sud, pensata come spazio dedicato alla contemplazione del paesaggio vitato e all’accoglienza degli ospiti.

La nuova struttura pone grande attenzione all’enoturismo, concepito come un’esperienza completa che accompagna il visitatore alla scoperta dell’architettura, del terroir e della filosofia produttiva di Moncalisse. Il progetto comprende visite guidate nei vigneti e in cantina, masterclass, degustazioni dedicate e il nuovo Bistrot, luogo d’incontro per chi desidera vivere il mondo del Trentodoc attraverso il design, la gastronomia e il buon vivere.

“Con l’apertura della struttura puntiamo a dare un ulteriore slancio a Moncalisse, una realtà giovane ma determinata a lasciare un segno nel prestigioso scenario del Trentodoc”, dichiarano le sorelle Julia e Karoline Walch.

Un terroir d’altura per bollicine d’eccellenza

La tenuta sorge a 600 metri di altitudine, alle pendici del Monte Calisio, in un’area di grande valore geologico e storico a nord-est di Trento. I dodici ettari di vigneti d’altura beneficiano di un microclima alpino fresco e ventilato, particolarmente adatto alla coltivazione di Chardonnay e Pinot Nero.

Cuore della proprietà è una “parcella nobile” di un ettaro caratterizzata da vecchie viti di Chardonnay, coltivate secondo rigorosi principi di sostenibilità e tutela della biodiversità.

In occasione dell’inaugurazione ufficiale, lo chef Othmar Raich del ristorante Miil di Cermes ha firmato una proposta gastronomica in abbinamento ai vini Moncalisse: Montis Arcentarie Blanc de Blancs Extra Brut Riserva 2017 e Millesimato Extra Brut Riserva 2019.

Moncalisse

Moncalisse è una cantina specializzata nella produzione di Trentodoc alle pendici del Monte Calisio, in provincia di Trento. Altitudine, microclima, diversità geologica del suolo e lunghi affinamenti contribuiscono a definire l’identità e l’eccellenza delle sue bollicine.

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