Caffè d’origine ed estrazioni danno più valore all’offerta

Alla trattoria La Madia di Brione (Brescia) non si arriva per caso: il locale posto a 650 metri di altitudine affacciato su una balconata naturale che guarda alla Franciacorta, si raggiunge affrontando vari tornanti e una strada non propriamente semplice. Il richiamo che da anni porta qui una clientela affezionata è, semplicemente, il gusto. Un gusto fatto da materie da prime di qualità, anche certificate e sempre al massimo livello.

Da qualche mese questo avviene anche con il caffè. «Abbiamo voluto portare la nostra filosofia di ricerca e di garanzia di origine anche a questo prodotto  - afferma Michele Valotti, titolare e chef del locale -, differenziando l’offerta con nuove miscele, singole origini e diversi tipi di estrazione».

I nuovi caffè sono della torrefazione livornese Le Piantagioni del Caffè, che fa parte dell’associazione CSC - Caffè Speciali Certificati, che offre caffè gourmet con origini certe, tracciabili lungo tutta la filiera. Nella tramoggia per l’espresso c’è una miscela di due presidi Slow Food: Harenna (Etiopia) selvatico di foresta e Huehuetenango (Guatemala); in tazza dà un’acidità gradevole, note di prugna secca e malto.

La scoperta di caffè con note fruttate e dai diversi profili aromatici ha messo in moto una ricerca accurata di prodotti particolari, che si possano raccontare al cliente così come avviene per qualsiasi piatto. La ricerca è aperta e l’obiettivo è realizzare una carta dei caffè con 3-4 miscele e alcune singole origini, da proporre con diversi tipi di estrazione. Come quelle a filtro che possono essere richieste con il dripper più diffuso nelle caffetterie di nuova generazione, il V60, oppure con il siphon o l’aeropress.

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