Due importanti certificazioni internazionali al Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa di Reggio Emilia

 

Il Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa di Reggio Emilia, controllato da Dalter Alimentari, azienda leader nel settore del confezionamento dei formaggi grattugiati e porzionati freschi, ha ottenuto la certificazione BRC – British Retail Consortium, livello A, e la certificazione IFS – International Food Standard, livello A. Il primo è uno standard relativo alla sicurezza alimentare, fondamentale in particolare per operare nel mercato britannico, mentre il secondo sancisce la competenza delle aziende del settore food in termini di qualità e sicurezza dei prodotti.
Determinanti per l’ottenimento delle certificazioni BRC e IFS sono stati gli investimenti effettuati per l’ammodernamento strutturale e tecnologico del Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa. Oggi questa realtà è dotata di 30 caldaie (in origine erano 12) e di un magazzino per la stagionatura con una capacità di 14.000 forme. Tra le novità più recenti, una citazione meritano il salatoio ad immersione che assicura alle forme uniformità di assorbimento del sale ed è quindi garanzia di costanza qualitativa del Parmigiano Reggiano e la camera di asciugatura dove le forme riposano nei primi giorni di vita, collegata direttamente alla produzione attraverso un tunnel.

Esprime soddisfazione Alberto Viappiani, CEO di Dalter Alimentari e Presidente di Colline di Canossa: «Nel  panorama dei 350 caseifici del comprensorio del Parmigiano Reggiano, siamo una delle pochissime (poco più del 5%) realtà certificate. Gli standard BRC e IFS appena ottenuti, confermano che la strada dell’integrazione della filiera produttiva del Parmigiano Reggiano, intrapresa nel 2005 , è vincente. Sono un premio all’impegno da noi profuso per offrire ai clienti un prodotto di qualità eccellente e per rendere sempre più efficienti e controllati i processi. Ricordo anche che il Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa è in possesso della certificazione ICEA per la produzione di Parmigiano Reggiano biologico. A oggi produciamo quattro forme biologiche al giorno, che saliranno a 10 dal mese di agosto».

«L’investimento complessivo da parte del Gruppo Dalter è stato di due milioni di euro – spiega Alberto Viappiani -. Siamo così riusciti a implementare un processo che ci permette di controllare l’intera filiera: dalla raccolta del latte alla produzione del Parmigiano Reggiano, dalla stagionatura al confezionamento del prodotto finito. Grazie a questo modello, garantito oggi da queste importanti certificazioni internazionali, siamo in grado di offrire ai nostri clienti un prodotto di qualità superiore.»

 

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