Miscela vecchia non fa un buon caffè espresso

La sosta prolungata della polvere di caffè nel dosatore del macinacaffè ne compromette la resa in tazza, a livello di aroma e di gusto. Ci sono vari modi per evitarlo, a cominciare dall’utilizzo di un grinder on demand, che eroga direttamente il macinato nel portafiltro, senza farlo stazionare nel dosatore, di cui è privo. È poi importante macinare lo stretto necessario, per arrivare alla chiusura del pranzo o della giornata con il contenitore vuoto. Se non è possibile, si può prelevare la polvere di caffè e porla in un barattolo a chiusura ermetica da mettere in frigorifero (così pure i grani). Se il numero di erogazioni giornaliere è contenuto, è bene acquistare il prodotto in confezioni piccole, da mezzo chilo o chilo. Un’altra possibilità è quella di alternare l’utilizzo di cialde e macinato, opzione di cui si può fruire, utilizzando sia le nuove macchine apposite sia le apparecchiature che, grazie a portafiltri specifici, possono accogliere sia la cialda sia la capsula, entrambe soluzioni monodose, dunque con una shelf life maggiore. Nelle giornate in cui ci sono pochi clienti si può scegliere di non aprire la confezione in grani e preferire la soluzione in singola confezione: se la macchina è ben pulita e senza incrostazioni il risultato in tazza sarà soddisfacente. Se al contrario si prevedono che i coperti nel corso della giornata siano numerosi si può scegliere la soluzione più in linea con la lavorazione accurata che un locale di qualità deve dedicare all’espresso, con caffè in grani da lavorare con macinatura, pressatura, temperatura e tempi di estrazione giusti.

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