Garage Italia: ristorazione a tutto gas nell’ex stazione di servizio

Da stazione di servizio a nuova sede di Garage Italia Customs, l’hub creativo diretto da Lapo Elkann. Così l’avveniristica architettura di piazzale Accursio a Milano, un’icona della benzina Agip Supercortemaggiore e del boom economico del dopoguerra, è stata recuperata dall’abbandono e restaurata con un intervento filologico dallo studio aMDL di Michele De Lucchi.

Dal lotto triangolare deriva la forma architettonica con due grandi tettoie che formano al vertice una curva di notevole sbalzo. Il concept design è impostato sulla velocità e il mondo dell’automotive in linea con la natura del brand e del genius loci. L’ingresso, all’interno della vetrata originale degli anni ’50, si apre sull’area bar (con servizio colazione) sopra la quale si estende un’installazione con oltre 1.100 modellini di autovetture. Nel restante spazio del piano terra si sviluppa l’attività dell’hub creativo: materioteca, shop e area con simulatore per prove di guida. Il blu delle pareti e delle divisioni interne, realizzate con strutture industriali in ferro grezzo, e il cemento nero della pavimentazione conformano l’involucro interno.

Gli arredi in stile industriale sono stati realizzati su disegno con una serie di dettagli costruttivi utilizzati nei vari mezzi di trasporto; così anche i gradini delle scale ricavati da un calco di pneumatici che conducono al piano primo dedicato al ristorante. Un’unica grande sala a forma trapezoidale affacciata su piazzale Accursio, che ruota attorno alla carrozzeria di una Ferrari 250 GTO trasformata in cocktail bar. I richiami automobilistici non sono finiti: sul soffitto si estende la sagoma (in legno e acciaio) di una vera pista elettrica giocattolo con 22 mini modelli di Formula 1; lungo il perimetro con grandi aperture finestrate sono posizionati tavoli e sedie personalizzate con grafiche racing; per le  poltrone sono stati utilizzati nove sedili Ferrari Daytona e due sedili della Ferrari 599, mentre il divano ripropone la storica Ferrari di Gianni Agnelli, con rivestimento in pelle bicolore e prese USB “nascoste” nei braccioli.

La cucina porta la firma di Carlo Cracco riguardo il disegno delle postazioni di cottura con funzioni elettriche, il layout e la supervisione del menu, affidato alla creatività di Gabriele Faggionato, con proposte all’insegna del made in Italy: piatti creativi basati su ricette italiane e regionali, con materie prime selezionate di alta qualità, e nomi che richiamano il mondo delle auto e dei motori. La proposta culinaria parte dal light lunch, per arrivare all’aperitivo e alla cena, tutti i giorni della settimana. Il cocktail bar propone una carta di drink tradizionali e inediti, da abbinare alle portate della cena o da gustare come aperitivo o after dinner. Il ristorante si espande all’esterno con un’ampia terrazza, la cui fitta vegetazione si mimetizza con gli alberi di viale Certosa. All’apice si trova il “Riva Privé” uno spazio su prenotazione che è allestito come il motoscafo Aquarama: pavimentazione in legno di mogano e listelli in acero, divanetti con materiali nautici in bianco e azzurro.

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