A Venezia, Shay Salehi vince il Riedel Award, il Premio Internazionale dell’Arte del Vetro

 

Si è conclusa la seconda edizione del Riedel Award  che celebra l’arte vetraria a e con l'assegnazione di un prestigioso premio internazionale.  Rivolto a designer under 30, anche quest’anno la competizione ha coinvolto giovani artisti di tutto il mondo i cui elaborati e progetti in vetro sono stati attentamente esaminati dalla giuria di esperti composta da Rosa Barovier (storica del vetro), Gabriella Belli (Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia), Sandro Franchini (Cancelliere Emerito dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti), Chiara Squarcina (Responsabile del Museo del Vetro di Murano) e presieduta da Georg Riedel, 10^ generazione dell’azienda austriaca.

Vincitrice del premio è risultata la giovane designer canadese Shay Salehi, le cui opere in Pâte de Verre - spiega Riedel -  “rappresentano un’originale reinterpretazione del vetro. Ciò che contraddistingue i suoi lavori è il fatto di non evidenziare le classiche caratteristiche di questo materiale, come la trasparenza e le sue proprietà ottiche, ma di riproporle in modo insolito e non convenzionale. A prima vista, infatti, si potrebbe pensare che le sue ciotole siano fatte di altri materiali e non di vetro. L’uso di tale tecnica, il concetto stesso dei suoi lavori dagli effetti così apparentemente incontrollati e irregolari, il modo in cui Shay plasma il vetro in forme pure e semplici, sono tutti elementi decisamente degni di nota”.

Pâte de Verre_Shay Salehi

Il Premio Glass in Venice è stato invece assegnato a Davide Fuin per il particolare legame con la tradizione e le tecniche di lavorazione tipiche di Murano e “in quanto eccellente maestro vetraio che si è distinto per l’abilità nell’eseguire soffiati secondo la tradizione muranese, valorizzando soprattutto le tecniche della filigrana a reticello e a retortoli, dell’incalmo e dell’avventurina” e anche all’artista Maria Grazia Rosin “poiché le sue opere sono caratterizzate da un’impronta estremamente originale”.

Il concorso è nato dalla collaborazione, iniziata nel 2014, tra Riedel Crystal, azienda austriaca con una centenaria tradizione familiare nella produzione di calici da degustazione e decanter in cristallo, e l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia e si inserisce nel programma del Premio Glass in Venice, progetto realizzato dall’Istituto insieme con la Fondazione Musei Civici di Venezia per valorizzare il patrimonio dell'arte vetraria collegato alla raffinata tradizione dei maestri di Murano.
Le opere degli artisti premiati rimarranno in esposizione nell'atrio di Palazzo Loredan, sede dell'Istituto Veneto, fino al 13 ottobre 2015, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.

Shay Salehi

Shay Salehi è un'artista canadese specializzata nella lavorazione del vetro. Ha frequentato lo Sheridan College (Craft and Design Program), Ontario, e proprio qui ha scoperto l’arte del vetro, avvicinandosi a questo materiale che non aveva mai sperimentato prima. Passati circa due anni nell’esplorazione e nello studio di diverse tipologie e processi di lavorazione, Shay si è indirizzata verso particolari metodi quali le tecniche di klin casting e pâte de verre. Con grande abilità la giovane designer fonde oggi perle di vetro in forme pure e semplici, che giocano con lo spazio vuoto e l’ “inconsistenza”. I bordi delle sue opere sono ruvidi, irregolari ed estremamente fragili. Le ciotole in pâte de verre, in particolare, non manifestano le ben note caratteristiche del vetro, quali la trasparenza e le proprietà ottiche, perciò a prima vista si potrebbe pensare che siano di un altro materiale. www.shaysalehi.ca

A proposito di Riedel Crystal

Un'azienda familiare con una storia di quasi 300 anni, rinomata per i suoi rivoluzionari prodotti in cristallo per la degustazione del vino differenziati a seconda dell’uso. Nel 2013 l’azienda ha iniziato un’era d'innovazione, applicando le proprie conoscenze di forma e funzionalità alle bevande analcoliche. Accogliendo l’invito di Coca-Cola Company e con il supporto del team di esperti di Atlanta,  ha messo a punto il progetto - frutto di workshop e assaggi - per realizzare un bicchiere specifico perfetto, che aumentasse il godimento della bevanda più conosciuta al mondo. Nello stesso anno, Riedel ha risposto anche all’appello di Nespresso a Losanna, Svizzera, per il mercato delle bevande calde. Con l’aiuto e l’ampia conoscenza delle maggiori autorità del caffè, le due aziende hanno sviluppato insieme due bicchieri soffiati a macchina per la Nespresso, in grado di amplificare i diversi gusti e aromi delle più famose miscele di espresso del marchio leader del caffè. Dalla sua fondazione nel 1756 e grazie all’innovativa introduzione del primo calice specifico per varietà d’uva, il Burgundy Grand Cru nato nel 1958 - e successivamente l’intera collezione Sommeliers soffiata a bocca, lanciata nel 1973 - Riedel  è diventato uno dei brand preferiti dagli esperti del vino, dai professionisti della ristorazione e dai consumatori esigenti di tutto il mondo.

A proposito dell’Istituto Di Scienze, Lettere e Arti

L'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti è un’Accademia la cui missione principale è l'incremento, la diffusione e la tutela della cultura e della ricerca scientifica e umanistica. Dal 1891 l'Istituto Veneto ha come sede palazzo Loredan, a Venezia in Campo S. Stefano; tuttavia la gran parte dell'attività rivolta al pubblico si svolge nel vicino palazzo Franchetti. Oltre all’ordinaria attività accademica e alle mensili riunioni dei soci, promuove periodicamente manifestazioni di carattere scientifico e umanistico, incontri di studio, convegni, seminari e scuole di specializzazione post laurea e post-doc; inoltre, promuove e realizza progetti di ricerca scientifica in collaborazione con Accademie, Università, Scuole di studi superiori e Centri di ricerca, a livello sia nazionale sia internazionale. Fin dalle sue origini l’Istituto eroga numerosi premi e borse di studio al fine di incoraggiare le ricerche su temi di carattere sia storico che scientifico. L’Accademia deriva dal Reale Istituto Nazionale voluto da Napoleone per l'Italia all'inizio del XIX secolo. Venne poi rifondato dall'Imperatore Ferdinando I d'Austria nel 1838, con la denominazione di Imperiale Regio Istituto di Scienze, Lettere ed Arti; divenuto  con l'annessione del Veneto all'Italia Reale Istituto di Scienze, Lettere ed Arti,  fu riconosciuto di interesse nazionale, insieme alle principali accademie degli stati preunitari.

Pubblica i tuoi commenti