Il nuovo tegamino di Alessi? Un possibile alleato nel rilancio delle uova al ristorante

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Nei ristoranti italiani le uova non hanno mai avuto fortuna. Usati come ingrediente in innumerevoli ricette, raramente hanno conquistato il ruolo di protagonisti come da sempre avviene, per esempio in Francia. Basti pensare alle oeuf en meurette, à la bretonne, grand-duc, à l’Alsacienne.
Poi è arrivato l’uovo di Cracco e le cose sono cambiatte. L’uovo ha fatto il suo ingresso trionfale nel menu e le proposte degli chef si sono moltiplicate con nuove ricette creative, molte delle quali partono dalla preparazione-base del classico uovo al tegamino, un utensile che ora Alessi propone in una nuova versione su progetto dell’architetto Alessandro Mendini.

MENDINIRacconta Mendini: «Piano piano assieme al gastronomo Alberto Gozzi studiammo a fondo la storia della cottura dell’uovo al tegamino dal Medioevo, al Rinascimento, al millesettecento, al Liberty fino a oggi. Combinazioni dei Metalli, i loro spessori, i coperchi, ricette, misure, distanze dalla fiamma e minuti e secondi di cottura. L’eccezionale tegamino che ora ne è risultato corrisponde al diagramma di massimo perfezionamento per una cottura vertiginosa dell’uovo al tegamino. Sono stati chiamati in azienda famosi Chef di varie tendenze a fare i loro esperimenti, osservazioni e critiche, e dopo vari collaudi si è raggiunto l’unanime e entusiastico apprezzamento».

La silhouette dei manici di “Tegamino” dona all’oggetto la sagoma di un uovo in padella pronto per essere cucinato. Realizzato in trilamina, per un’ottima diffusione del calore e una cottura uniforme, e dotato di un coperchio in acciaio inossidabile, permette di cuocere le uova in modo efficace e dindegustare l’alimento direttamente nello strumento di cottura.

 

 

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