Dal Congresso di Chic: più pizza, più collaborazione, più sostenibilità ambientale

Più attenzione al mondo della pizza di qualità, il cui trend in questi anni gli ha fatto guadagnare l’apprezzamento di critica, stampa internazionale e pubblico: è una delle tendenze emerse dal recente Congresso annuale di Chic (Charming Italian Chef), associazione che raccoglie 104 tra cuochi e ristoratori di cui 96 in Italia e 8 all'estero.

Franco Pepe e Marco Sacco, presidente CHIC s

Franco Pepe (a sinistra) con Mario Sacco

Franco Pepe, esponente di punta della nouvelle vague della pizza, è entrato nel consiglio direttivo a sottolineare la trasversalità dell’associazione e l’importanza che oggi la pizza riveste nel mondo della ristorazione di qualità. Da segnalare, inoltre, la partecipazione al congresso di Paolo Marchi, che ha scritto l’introduzione della nuova guida 2016/17, il quale ha sottolineato l’importanza dell’apertura dell’associazione alle diverse professionalità e il suo spirito democratico sempre nel segno della qualità.

Altra importante direttiva emersa dal congresso, la raccomandazione ai cuochi di "fare sistema".
«È importante intraprendere un dialogo con le principali associazioni del nostro settore - ha affermato il presidente di Chic Marco Sacco - a partire da Le Soste, dando la misura di quanto gli chef italiani, all’indomani del recente incontro con il governo, siano pronti a fare sistema per promuovere la cucina italiana di qualità nel nostro paese e all’estero».

Infine, la sostenibilità ambientale. «Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo consapevole delle risorse naturali e la riduzione degli scarti rappresentano un tema di riflessione sul quale noi tutti siamo chiamati a confrontarci - spiega il direttore di Chic, Raffaele Geminiani -. L’associazione perciò svilupperà nei prossimi mesi un progetto volto all’introduzione nei ristoranti associati di un menu dedicato ai principi della sostenibilità; tale menu sarà validato da un comitato scientifico che supporterà il lavoro gli chef».

Al fine di promuovere ricerca e innovazione, ma anche la creatività, in un dialogo di costante collaborazione e confronto tra i cuochi, Chic ha ideato e realizzato da tempo una serie di attività, per raccontare e a far vivere l'esperienza della cucina e del cibo, come momento di condivisione e divertimento e occasione di conoscenza.

Tra queste, In The Kitchen Tour, il circuito B2B, il cui scopo è di far incontrare gli Chef e le aziende in jam session all’interno di una cucina, alle prese con il meglio dei prodotti dei diversi territori. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 18 Aprile presso il Refettorio Ambrosiano di Milano. Si proseguirà, poi, con altri incontri a Verbania, Roma, Torino, Vicenza e Napoli, dove è prevista la prima Pizza Jam Session, che vedrà i pizzaioli gourmet più famosi d'Italia impastare e improvvisare insieme a grandi Chef.

logo chic hrNel corso dei lavori congressuali sono stati presentati 9 nuovi soci Chic:

  • Federico Beretta, Feel - Como.
  • Giuseppe De Rosa, Hilton Garden Inn - Matera.
  • Fabio Groppi, Escargot - Costa Rei (CA).
  • Luca Mauri, AdiAlice - Monza.
  • Pier Giorgio Parini, Povero Diavolo - Torriana (RM).
  • Ilija Pejic, Ilija Ristorante - Tarvisio (UD).
  • Mario Porcelli, Alpenroyal Gourmet - Selva di Valgardena (BZ).
  • Giuseppe Raciti, Zash Boutique Hotel - Riposto (CT).
  • Emanuele Vallini, La Carabaccia - Bibbona (LI).

Questi i numeri di Chic aggiornati al 2016: 104 soci, 101 locali, di cui 93 in Italia e 8 all'estero, 50 stelle Michelin, 94 ristoranti, 4 pizzerie, 1 panificio/pizzeria, 1 panificio/pasticceria, 1 gelateria.

 

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