Comunicare, ampliare il giro, fidelizzare: perché conviene dedicarsi a fare eventi

27Entusiasmo, passione e identità: sono i cardini attorno a cui costruire eventi che funzionano. Perché farli? «Per molti motivi - sottolinea Mauro Adami, titolare dell’agenzia Domo Adami Events -. Gli eventi offrono la possibilità di comunicare il ristorante e i suoi valori, di conquistare nuovi clienti, di coinvolgere maggiormente e dare nuove emozioni ai clienti abituali o di costruire collaborazioni che possono durare anche oltre l’occasione specifica». La cosa migliore  è partire dalle proprie competenze e passioni: «Le scelte occasionali - racconta Adami -, fatte sulla base di ragionamenti di opportunità o per cercare di cavalcare una moda, in genere non funzionano. Quando invece ci si impegna in campi su cui si è forti, ci sono le energie e le idee per creare un evento di qualità e la passione giusta per comunicarlo».

Perché gli eventi funzionino, va creata una serie di appuntamenti e comunicata con competenza al target giusto: «L’occasionalità non paga - sostiene Adami -. Va pensato un tema, progettato un calendario di almeno dieci eventi e realizzati i primi quattro prima di tirare le prime somme. Meglio partire dai più facili, quelli dove si è più sicuri di avere adesioni, per poi sfruttare il valore della ripetizione per i successivi». Fondamentale è avere un’idea globale e una direzione artistica che garantisca l’attenzione ai dettagli, dalla comunicazione alla realizzazione dell’evento.

Quanto ai contenuti, gli spunti sono pressoché infiniti: «Si possono creare appuntamenti per mettere in risalto la propria cucina - suggerisce Adami -, ad esempio dedicando ogni serata a un ingrediente, esaltando eccellenze del territorio e stagionalità. Oppure abbinare un concetto artistico alla preparazione del menu e agli allestimenti. O ancora dare un taglio educativo: dalle cene in cui indovinare gli ingredienti a quella dove si insegnano i “trucchi” per far mangiare verdure ai bambini. Coinvolgendo le aziende fornitrici si può insegnare ad arredare la tavola o a creare atmosfere speciali. Gli eventi che funzionano meglio sono quelli che permettono alle persone di vivere esperienze insolite e originali. Emozionare è la chiave per farsi apprezzare e ricordare».

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